CONTRATTI DI DISTRETTO: creazione e consolidamento
1 ottobre 2019
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CONTRATTI DI DISTRETTO: creazione e consolidamento.
Il decreto disciplina i criteri, le modalità e le procedure per l’attuazione dei Contratti di distretto e Contratto di distretto Xylella e ne esplica le misure agevolative. Le agevolazioni sono concesse in forma di Contributo in conto capitale. Possono essere ammessi alle agevolazioni Contratti di distretto che prevedano programmi con un ammontare delle spese ammissibili compreso tra 4 milioni e 50 milioni.

CONTRATTO DI DISTRETTO E CONTRATTO DI XYLELLA

Il contratto di distretto ha lo scopo di promuovere lo sviluppo territoriale, favorire i processi di riorganizzazione delle relazioni tra i diversi soggetti di filiera operanti nel territorio del distretto del cibo.

Il Contratto di Xylella ha lo scopo di realizzare un programma di rigenerazione dell’agricoltura nei territori colpiti dal batterio Xylella fastidiosa.

SOGGETTI PROPONENTI E SOGGETTI BENEFICIARI

Sono ritenuti soggetti proponenti le rappresentanze dei distretti del cibo. Sono considerati soggetti beneficiari delle agevolazioni del Contratto di distretto le seguenti categorie di imprese:

  • Le imprese anche in forma consortile, le società cooperative e i loro consorzi, nonché le imprese organizzate in reti di imprese, operanti nel settore agricolo;
  • Le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di produttori agricoli;
  • Le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, cooperative agricole e i loro consorzi o da organizzazioni di produttori;
  • I distretti laddove costituiti in forma societaria;
  • Soggetti non residenti nel territorio italiano, i quali però devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese.

I soggetti beneficiari, per essere ritenuti tali devono essere in possesso di determinati requisiti disciplinati dal decreto.

INTERVENTI AMMISSIBILI ED ENTITA’ DEL SOSTEGNO

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni comprendono le seguenti tipologie:

  1. Investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria: erogazione in forma di contributo in conto capitale, fino al 50% degli investimenti ammissibili nelle regioni meno sviluppate e fino al 40% degli investimenti ammissibili nelle altre regioni;
  2. Investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la Commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari: erogazione in forma di contributo in conto capitale, fino al 50% degli investimenti ammissibili nelle regioni meno sviluppate e fino al 40% degli investimenti ammissibili nelle alte regioni;
  3. Investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli, nei limiti individuati nei Provvedimenti: erogazione nella forma di contributo in conto capitale, fino al 20% dei costi ammissibili per le piccole imprese; fino al 10% dei costi ammissibili per le piccole imprese;
  4. Costi per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e misure promozionali a favore dei prodotti agricoli: nella forma di contributo in conto capitale, fino al 50% delle spese ammissibili;
  5. Spese per ricerca e sviluppo nel settore agricolo: fino al 100% delle spese ammissibili
  6. Spese per investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli: nel limite della soglia di notifica dell’aiuto pari a 7,5 milioni di euro per impresa e per progetto di investimento, nella forma di Contributo in conto capitale, fino al 20% dei costi ammissibili per le piccole imprese; fino al 10% dei costi ammissibili per le medie imprese.
  7. Nel caso di Contratti di distretto Xylella: le aliquote di aiuto di cui alla lettera a sono maggiorate di 20 punti percentuali per:
  • i giovani agricoltori o gli agricoltori che si sono insediati nei 5 anni precedenti la data della domanda di aiuto;
  • gli investimenti collettivi, come impianti di magazzinaggio utilizzati da un gruppo di agricoltori o impianti di condizionamento dei prodotti agricoli per la vendita;
  • gli investimenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici.

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